Attacco a Laura Pausini. La figlia di zio Ettore, travolto da un’auto pirata: «Non la voglio al funerale»
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Può una tragedia scatenare una faida familiare? A quanto pare, sì! Un lutto improvviso ha colpito la famiglia di Laura Pausini. Ettore Pausini, 78 anni, fratello di Fabrizio e zio della cantante, è stato investito e ucciso da un’auto pirata mentre percorreva in bicicletta gli Stradelli Guelfi, alle porte di Bologna. L’uomo, conosciuto a Solarolo dove gestiva un salone da barbiere e appassionato ciclista, è deceduto sul colpo. L’investitore, un ventinovenne di Rimini, si è presentato spontaneamente alla polizia locale il giorno successivo, ammettendo di essere al volante al momento dell’incidente.
La notizia della morte del padre ha raggiunto la figlia Sabrina, ingegnere ambientale residente in Trentino, mentre era lontana da casa. Tornata in Emilia per seguire le indagini e i preparativi del funerale, la donna ha deciso di affidare ai social uno sfogo durissimo, dopo aver notato come i media avessero subito (e inevitabilmente) associato la tragedia al nome della cugina famosa. «A chi ha sottolineato la parentela, rispondo che è solo sulla carta – ha scritto Sabrina Pausini – perché a quella parte di parentado non è mai fregato nulla di me e di mio padre. E io non li voglio al funerale. Io non sono come loro, e tali valori me li ha insegnati proprio mio padre. Chissà che per una volta i giornali facciano informazione corretta».
Sabrina ha poi aggiunto parole di rabbia contro chi ha tolto la vita al genitore: «Era mio padre e me l’hanno ammazzato così. Voglio vederlo in faccia quell’assassino». Un dolore reso ancora più profondo da una vita già segnata dalla perdita: la madre di Sabrina è morta quando lei era molto giovane, e il legame con il padre era diventato totalizzante. «Vivevano in simbiosi», ha raccontato un amico di famiglia, ricordando come Ettore fosse un uomo generoso, volontario dell’associazione Onconauti e amante dei viaggi e dell’Africa.
Ciò che colpisce è che a più di ventiquattro ore dall’incidente, Laura Pausini non ha rilasciato alcun commento pubblico sulla tragedia. Un silenzio che molti hanno interpretato come una conferma dei rapporti tesi all’interno della famiglia, soprattutto dopo lo sfogo della cugina. Eppure, in passato, la cantante aveva mostrato grande affetto per lo zio, dedicandogli parole di orgoglio e gratitudine nel 2016, quando l’uomo era guarito da un tumore: «Mio zio è un vero campione. Sono orgogliosa di te e dei medici che ti hanno seguito, zio. Ti voglio bene». Oggi quelle parole risuonano lontane, come un’eco di un legame segnato da silenzi e fratture.
Chissà se Laura ascolterà l’appello della cugina e non si presenterà al funerale o se, invece, quest’ultimo saluto allo zio possa essere un punto d’inizio per ricostruire i rapporti in una famiglia che il tempo e le incomprensioni sembrano aver incrinato e spezzato.
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