Can Yaman ha conquistato Venezia con la fidanzata Sara Bluma
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Il Lido di Venezia ha accolto ancora una volta Can Yaman, ormai star globale e amatissimo in Italia. L’attore turco, 35 anni, ha ricevuto il Filming Italy Venice Award, un riconoscimento che celebra la sua ascesa internazionale, mentre i fan già contano i giorni per rivederlo a dicembre su Rai 1 nei panni di Sandokan, nell’attesissima serie tratta da Salgari. Ma i progetti non si fermano qui: dopo aver imparato l’italiano a scuola, Can sta ora perfezionando lo spagnolo per un nuovo lavoro in Spagna, e ha confessato di sognare la commedia. Nel frattempo, su Instagram ha postato video e foto che hanno mandato in visibilio le yamanine, anche se con i social resta un rapporto a fasi alterne: «Ne ero uscito, ma i produttori mi hanno chiesto di tornarci», ha confessato.



Ma torniamo a Venezia, perché, come dicevamo, Sul red carpet Can non era solo: al suo fianco la fidanzata Sara Bluma, dj e produttrice di origini algerine, con cui si è scambiato sorrisi e baci che hanno fatto impazzire i fan. I due hanno scelto look matchy-matchy in bianco e nero, arricchiti da “macchie” e da originali ritratti stampati sugli outfit, un gioco di contrasti che ha reso la coppia la più chiacchierata del Lido. La loro storia è nata solo pochi mesi fa a un concerto, ma procede a gonfie vele: dopo il debutto insieme a Rimini, a giugno, ora si mostrano inseparabili anche a Venezia. E, accanto al premio ricevuto e ai progetti annunciati dall’attore, a catalizzare i flash dei fotografi è stato soprattutto l’amore.
Can ha già presentato Sara alla famiglia in Turchia e, qualche settimana fa, aveva confessato: «È una storia d’amore importante. Le chiederò la mano ufficialmente». Ma non sono mancati i momenti difficili: la dj, il cui vero nome è Sara Chichani, è stata bersagliata da critiche e accuse sui social riguardo alla sua vita privata: si è detto che l’ex marito di Sara fosse un amico di Can e che lei avesse persino abbandonato suo figlio per stare con l’attore. Lei ha replicato con forza, raccontando la sua verità e denunciando episodi di violenza subiti in passato: «Sono stata in silenzio per troppo tempo, ora tocca a me dire la mia versione dei fatti». Can non ha esitato a difenderla pubblicamente con parole di fuoco: «Ti amo e farò di tutto per sostenerti».
La Mostra di Venezia è diventata così per Can Yaman non solo una passerella cinematografica, ma anche un palcoscenico di vita in cui testimoniare ancora una volta il suo amore per Sara. Perché Can è, sì, un attore lanciato verso nuove avventure professionali: dopo Sandokan lo attende una commedia in cui interpreterà un uomo che non ci sa fare con le donne. Ma è soprattutto un uomo innamorato che non ha paura di mostrare i suoi sentimenti, né di difendere chi ama. E mentre passa con nonchalance da un set all’altro e da un red carpet all’altro, la sua vita personale sembra già un film destinato al lieto fine.







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