Cristina Plevani: «Il ruolo di opinionista in TV è perfetto per me!»
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Cristina Plevani è decisa più che mai a mettere a frutto la sua vittoria a L’Isola dei Famosi e a ricavarsi un ruolo tutto suo nel piccolo schermo. Infatti, a 25 anni da quando varcò la Porta Rossa, la regina dei reality sta cavalcando di nuovo il successo come spalla di Simona Ventura nella nuova edizione di Grande Fratello.
Cristina Plevani è la regina indiscussa dei reality: prima vincitrice di Grande Fratello e trionfatrice dell’ultima edizione de L’Isola dei Famosi, ha saputo sorprendere tutti ancora una volta. Con la sua genuinità e un modo di fare diretto e senza filtri, Cristina si racconta con ironia e sincerità, ricordando un percorso lungo venticinque anni che l’ha vista cambiare, crescere e, alla fine, vincere di nuovo. Dalla paura di deludere il pubblico alle riflessioni sul mondo dei reality, Plevani non risparmia nulla: verità, emozioni, autocritica e tanta autenticità.
L’esperienza in Honduras
Due reality, due vittorie: che soddisfazione è stata?
«Una bella soddisfazione, anche se in maniera diversa. La prima volta non hai la consapevolezza di ciò che è accaduto, la vivi e basta. La seconda è stata sorprendente e inaspettata. Prima di partire per L’Isola avevo il timore che la gente fosse rimasta legata alla Cristina di 25 anni fa, ma io sapevo di non essere più quella. Avevo paura di mostrarmi e di deludere i ricordi del pubblico. Invece, la sorpresa di vincere è stata una riconferma: come persona piaccio ancora!».
«In 25 anni il vissuto e le esperienze ti cambiano. Oggi ho più preoccupazioni e responsabilità rispetto a quando avevo 28 anni. Mi sono resa conto di non essere più così leggera: quando sono partita per l’Honduras volevo divertirmi, prenderla come una vacanza, ma appena arrivata mi sono sentita un pesce fuor d’acqua. Era pur sempre una convivenza forzata e non si possono “obbligare” le unioni con gli altri. Con Camila Giorgi ho legato subito perché mi faceva ridere e mi alleggeriva. Poi, però, hanno diviso i gruppi in Senatori e Giovani e, tra gli adulti, non ho trovato il complice con cui ridere. Di solito sono una caciarona, lì invece questo lato non è uscito e mi è dispiaciuto».
In che cosa, invece, riconosce ancora la Cristina di allora?
«Forse nel lato dolce che non volevo mostrare per paura di sembrare debole, ma che alla fine è uscito fuori. Ricordo che Simona Ventura, durante un collegamento, mi fece un discorso su quanto fossi stata influenzata da GF: effettivamente, riguardandomi a GF mi vedo come una ragazza fragile; addirittura, i giornalisti mi chiamavano “Tristina”. Non volevo che accadesse di nuovo e all’inizio sono risultata dura e distaccata, ma mi veniva spontaneo, non era studiato. Verso la fine del programma, però, il lato dolce è uscito».
Quel lato dolce, in realtà, in qualche modo si è visto subito con Mario Adinolfi…
«Io dicevo che a L’Isola non si cercano amici. Mario all’inizio mi metteva soggezione per il personaggio che rappresentava, ma conoscendolo come naufrago è diventato “il mio contatto fisico”. Io non amo essere toccata o abbracciata, invece con lui è stato spontaneo dirgli “ti voglio bene”».
Sull’Isola Adinolfi l’ha definita “imperturbabile”: lo è anche nella vita?
«Assolutamente no! Sono molto più emotiva e fumantina. Ma lì avevo equilibrio mentale e fisico: niente alti né bassi, e questo mi ha aiutata a sopportare le rinunce. Lui mi chiamava così soprattutto per i suoi dibattiti mattutini, che trovavo forzati e non seguivo. Una volta glielo dissi chiaramente».
Mario lo sente ancora oggi?
«Sì, lo considero un amico».
Patrizia Rossetti ha raccontato che lei le deve una cena perché aveva scommesso sulla sua vittoria: succederà?
«Certo che sì! Se non sarà cena, sarà un pranzo, ma mantengo le promesse».
C’è, invece, qualcuno de L’Isola che non vuole più rivedere?
«Non mi pongo neppure la domanda. Le cose vanno come devono andare. Credo che agli altri non importi nulla di me, siamo solo delle persone che hanno condiviso un’avventura in un reality. Ma lo dico senza accezione negativa. Sull’Isola ci sono state l’educazione e la collaborazione richiesta a una convivenza, ma fondamentalmente è stata un’esperienza personale, non sono nate grandi affinità. Se ci si incontra fa piacere, ma non c’è indifferenza né obbligo».
Prima e dopo l’esperienza in Honduras si sono fatti risentire anche i compagni del primo Grande Fratello, Rocco Casalino compreso: c’è amicizia tra voi?
«Non per come intendo io l’amicizia. Abbiamo una chat di gruppo, ci sentiamo e so che quelli che abitano vicino ogni tanto si vedono e sicuramente hanno una confidenza maggiore di quella che posso avere io. Ma quando è uscita la notizia della mia partecipazione a L’Isola mi hanno fatto l’in bocca al lupo e dopo la vittoria si sono congratulati».
Tra format “vintage” e nuovi inizi
GF è cambiato molto. Le ultime edizioni le sono piaciute?
«Non le ho seguite tutte. L’ultima ho iniziato a guardarla dopo tre mesi. Piacermi è una parola grossa: è un programma che guardi quando torni a casa la sera e hai bisogno di un po’ di leggerezza, anche se di leggerezza ce n’è stata poca perché io non sopporto quando ci sono così tanti litigi. Il format, comunque, è stato snaturato fino al midollo: del regolamento originale, ormai, c’è ben poco».
Simona Ventura sta tentando di riportarlo alle origini: secondo lei ci riuscirà?
«Spero di sì! Già il fatto che non ci siano persone con un’agenzia alle spalle né influencer che hanno un certo seguito sui social è importante. Cade a 25 anni dal primo GF, quindi un ritorno alle origini ci sta!».
Si parla di GF Gold. Se ci fosse una versione celebrativa vip per i 25 anni, parteciperebbe?
«Sinceramente no. Se non avessi fatto L’Isola ci avrei pensato, ma ora non avrebbe senso. Ho vinto GF1, ho fatto e vinto L’Isola, basta così. So che stonerebbe una versione Gold di GF senza la prima vincitrice, ma non vedo l’esigenza di fare un ulteriore reality. Poi, chissà… ».
Prospettive e desideri professionali
La ritroviamo però proprio a GF, ma in un ruolo diverso, quello di opinionista.
«Sì, ed è una cosa che mi piace molto e che trovo logica. Non è presunzione: la prima vincitrice del re dei reality che dopo 25 anni vince un altro reality… Il numero 25 è simbolico, penso che non sarebbe la stessa cosa se fossero stati 24 o 26… ».
Dopo la vittoria a L’Isola ha detto che stavolta dal treno non vuole scendere. Cosa non ha funzionato la prima volta? Perché all’epoca invece lo fece, perché scese dal treno?
«Venticinque anni fa non avevo la testa. Entri nella Casa in un modo ed esci che la visione degli altri su di te è totalmente ribaltata. Non hai esperienza, non hai conoscenze, né la maturità per fidarti delle persone che ti circondano. I treni sono passati e va bene così. Oggi ci provo, ma sono realista: io provo a restare sul treno, ma se tra qualche fermata qualcuno mi butterà giù, non mi cambierà la vita».
Ha ripreso a lavorare come istruttrice di fitness e acquagym?
«Non ancora, anche perché se mi chiamasse una piscina sarebbe difficile prendere impegni fissi. Mi piacerebbe fare qualche collaborazione, ma senza il vincolo delle 30 ore a settimana. Intanto mi sto guardando intorno anche per fare altro».
Molti anni fa partecipò a Uomini e Donne: è single, potrebbe tornarci?
«No. Non è assolutamente un’opzione. Non cercherei mai un uomo in TV; in realtà, non lo cerco nemmeno quando esco di casa… ».
Sta bene sola?
«Mai dire mai. Potrebbe esserci qualcuno che mi piace, ma non è obbligatorio stare in coppia. La persona giusta deve arricchirti».
Di recente, ha criticato Tina Cipollari definendola trash e accusandola di fare body shaming: Tina non le piace?
«No, non è assolutamente così! Ho solo detto che alcune sue esternazioni non mi piacciono. Non mi piace quando si colpisce qualcuno andando sul personale oppure criticando l’aspetto fisico. Le fan di Tina si sono scatenate e mi hanno attaccata. Mi hanno detto di tutto, ma a un certo punto ho smesso di leggere».
Come reagisce agli hater?
«Qualche tempo fa mi hanno definita fredda, anaffettiva, cattiva, passivo-aggressiva. Non devo raccogliere ogni insulto, di solito lascio correre ma a volte rispondo. E allora mi dicono che sono “malmostosa”. Ciò che mi colpisce è che la maggior parte degli hater sono donne di una certa età: sono tutte “peace and love” e poi ti massacrano».
E questo come la fa sentire?
«Non cambierà mai. Sui social non esiste sorellanza, anzi ti criticano perché ti esponi».
Tornando a Uomini e Donne, Mario Adinolfi scherzando si è proposto per prendere il posto di Tinì Cansino. Che ne pensa?
«Era ironico quando ha detto che vorrebbe prendere il posto di Tinì, ma se qualcuno coglie l’idea, ben venga. Mario sarebbe un valore aggiunto come opinionista, è diverso e ha una bella dialettica».
Un’ultima domanda: ha detto che le piacerebbe scrivere un libro sulla sua Isola: che taglio avrebbe e cosa racconterebbe che non abbiamo già visto in TV?
«La verità è che non so cosa abbiate visto in TV! Nei confessionali mi sono aperta come in un diario. Mi piacerebbe raccontare il viaggio introspettivo, buttare giù i miei pensieri, come sono arrivata e come ho vissuto quell’esperienza. Nel libro ci sarebbero i miei pensieri e i miei occhi».
Taricone: «un bellissimo ricordo»
Nell’immaginario collettivo Cristina Plevani resterà per sempre legata a Pietro Taricone, il compagno di quell’avventura unica che fu il primo Grande Fratello. La loro storia, seguita in diretta da milioni di italiani, è rimasta impressa nella memoria comune. Cristina però non ne parla mai pubblicamente: «Anni fa la sua famiglia mi chiese di non parlarne più pubblicamente. E da allora cerco di rispettare questa volontà. Poi ha una ex compagna e una figlia adulta che hanno molto più diritto di me di parlarne. Posso solo dire che ne ho un bellissimo ricordo», ha affermato.
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