Frangia mania: da Nicole Kidman a Demi Moore, il taglio che segna un nuovo inizio
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Nicole Kidman e Demi Moore rilanciano la frangia: dalla “breakup bang” post-divorzio alle “curtain bangs” firmate Gucci, è il taglio più amato e più versatile dell’autunno.
Non ci sono più dubbi: la frangia è il taglio che segna un nuovo capitolo, quello che accompagna le rivoluzioni silenziose e le rinascite rumorose. Perché, quando una donna decide di cambiare testa, spesso non è solo una questione di capelli, ma di vita.
Nicole Kidman e la “breakup bang”: la frangia della rinascita
C’è chi cambia città, chi si iscrive in palestra e chi, come Nicole Kidman, sceglie la frangia per voltare pagina. Alla sfilata di Chanel durante la Paris Fashion Week, la diva australiana ha debuttato con un taglio nuovo di zecca – la “breakup bang” – che ha subito fatto impazzire i social. È il primo passo della sua nuova era dopo l’addio a Keith Urban dopo 20 anni d’amore, e il messaggio è chiaro: rinascere si può, a partire dai capelli.
A 58 anni, la neo global ambassador di Chanel è apparsa raggiante e ringiovanita, grazie anche alla frangia a tendina morbida che incornicia il viso e alle onde biondo burro sciolte sulle spalle. Il guru hollywoodiano Adir Abergel, su Instagram, ha salutato il debutto del nuovo taglio con un entusiastico: «Che serata, la nuova era della frangia». L’hairstyle, ispirato agli Anni 70, gioca su leggerezza e movimento, esaltando la luminosità naturale di Nicole, che da sempre sperimenta colori e texture, dal rosso riccio naturale alle infinite sfumature del biondo. Stavolta, però, non è solo un cambio di look: è un manifesto. La frangia diventa simbolo di libertà, di un nuovo inizio, di quella bellezza che sa evolvere e sorprendere anche dopo un addio.
Demi Moore e la “frangia Gucci”: due anime in un solo taglio
Un messaggio che sembra riecheggiare anche nel look di un’altra icona hollywoodiana: Demi Moore. Nel cortometraggio The Tiger, diretto da Spike Jonze e Halina Reijn per introdurre l’era Demna alla guida di Gucci, la star interpreta Barbara Gucci, una donna potente e complessa, e per entrare nel personaggio ha scelto – indovinate – una frangia. E non una qualunque, ma una frangia a tendina lunga e sofisticata, perfettamente fusa con i suoi capelli scuri, capace di trasformarsi insieme ai look: rock’n’roll con T-shirt e jeans, elegante e “da signora” con giacca rossa e tacchi. Due anime, una sola frangia.
E anche se per Demi è stata solo una scelta di copione – la frangia è già sparita – il fascino di quel taglio resta indelebile. La frangia lunga e sfilata di Demi Moore è un vero passepartout di stile e, confermano gli esperti, funziona benissimo perché incornicia lo sguardo e addolcisce i lineamenti. L’effetto bonus? Sposta l’attenzione sugli occhi e mimetizza i segni del tempo. Insomma, più che un dettaglio estetico, un’arma segreta.
Frangia, istruzioni per l’uso
Da Nicole Kidman a Demi Moore, la frangia si conferma il gesto simbolico per eccellenza: basta una forbice, e la storia cambia direzione. Ma come si porta? Ecco qualche consiglio pratico.
- Forma del viso
Sui visi ovali, qualunque tipo di frangia sta bene. Se il viso è tondo, meglio optare per frange laterali, “curtain bangs” (a tendina) o sfilate ai lati che aiutano ad allungare il viso. Chi ha una forma allungata dovrebbe evitare frange troppo piatte e diritte a favore di una frangia “crescente” o laterale, leggermente sfilata, che risulta più armoniosa. Per il viso a cuore, una frangia che cade morbida e aperta, magari leggermente scalata ai lati, può bilanciare la fronte più ampia. - Spessore e densità dei capelli
Se i capelli sono molto fini, una frangia troppo piena e dritta può risultare “piatta” e pesante. Al contrario, quella sfilata o a tendina regala leggerezza. Chi ha capelli molto folti, invece, può permettersi frange più piene o anche frange nette (blunt), purché ben gestite. - Manutenzione
La frangia richiede più attenzione (tagli frequenti, styling). Se non vuoi passare molto tempo davanti allo specchio, valuta frange lunghe, tendenti ai “curtain bangs”, che sono meno impegnative.
- Curtain bangs / frangia a tendina
È una delle varianti più “collaborative” con vari tipi di capelli e visi. La frangia si divide al centro o leggermente spostata, cade morbida ai lati del viso e si fonde con i capelli restanti. Richiede meno manutenzione. - Frangia dritta / blunt bangs
Tagliata nitidamente in orizzontale, crea un effetto forte e deciso. Sta bene su chi ha capelli folti o mediamente spessi, e un viso che tollera linee nette. - Frangia scalata / sfilata
Il taglio viene alleggerito ai lati e all’interno, per creare movimento ed evitare l’effetto “tenda rigida”. È ideale per chi vuole la frangia, ma non ama le impalcature inflessibili. - Frangia texture / ondulata / disordinata
È una frangia più rilassata, con movimento e imperfezioni controllate. È perfetta per chi ha i capelli mossi o vuole uno stile naturale. - Frangia riccia / naturale
Domare una frangia può essere più difficile, ma è possibile. Si lavora con la texture naturale, e spesso si preferisce un taglio fatto a capelli asciutti, per evitare contrazioni impreviste.
Capelli lisci
- Pro: la frangia liscia tende a cadere ordinata e definita. Lo styling può essere semplice: phon + spazzola tonda o sferica per “curvare” leggermente alla fine.
- Contro: la frangia può appesantirsi rapidamente, attirare unto dalla fronte o perdere volume. È meglio non sovraccaricarla di prodotti perché tende a “scivolare” o incresparsi.
- Un consiglio: meglio usare lo shampoo a secco solo sulla frangia per ravvivarla tra un lavaggio e l’altro.
Capelli ricci / mossi
- Pro: può dare un aspetto romantico e naturale, crea movimento e dà carattere. Se ben gestita, incornicia il viso in modo armonioso.
- Contro: è più “capricciosa”. I ricci possono contrarsi (shrinkage), diventare disordinati, creare volume eccessivo, oppure perdere definizione. Inoltre, la fase di crescita è più delicata.
- Un consiglio: è bene idratarla con prodotti leggeri come spray rinfrescanti ed è assolutamente vietato manipolare troppo i ricci della frangia con la spazzola; meglio usare le dita.
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