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La meditazione ha un solo scopo e tanti percorsi: scopriamoli insieme. Combatte la depressione e l’ansia, previene l’influenza e aumenta anche la memoria…
Fino a pochi decenni fa, la parola “meditazione” veniva associata essenzialmente a pratiche filosofiche, culti religiosi, new age, santoni e guru: questo è uno dei motivi per cui nella società occidentale la maggior parte delle persone non si sentiva a proprio agio ad approfondirne la conoscenza. Fortunatamente, negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera esplosione degli ambiti che riguardano la crescita personale e la ricerca spirituale e finalmente la meditazione ha riconquistato il ruolo che merita. Perché meditare vuol dire placare l’affastellarsi di pensieri nella nostra mente, che ci distraggono, ci impauriscono e ci impediscono di vivere bene. Il vero obiettivo è il benessere del corpo e dello spirito, il traguardo ultimo è la pace interiore.
Si raggiungono risultati sorprendenti
Innumerevoli sono gli studi scientifici che hanno potuto dare conferma, anche ai più scettici, degli enormi benefici che sperimenta chi medita con costanza. Tanto per dirne una, da uno studio condotto presso la Hopkins University School of Medicine di Baltimora (USA) è risultato che meditare è il rimedio più efficace per combattere l’ansia e la depressione. Bastano solo 30 minuti al giorno, infatti, per raggiungere risultati addirittura superiori a quelli ottenibili con i farmaci antidepressivi. Lo stesso studio ha inoltre sottolineato che meditare previene l’influenza in misura maggiore del 30/40 percento rispetto ai vaccini antinfluenzali. Ma non finisce qui.
I benefici della mindfulness
Un gruppo di neuro scienziati di Harvard ha condotto un esperimento durante il quale sedici persone, dopo aver seguito un corso di mindfulness per otto settimane, sono state sottoposte a una risonanza magnetica che ha mostrato un aumento della concentrazione di materia grigia in corrispondenza delle aree cerebrali coinvolte nell’apprendimento e nella memoria, in quelle che regolano le emozioni, il senso di sé e la prospettiva. Stupefacente, vero? Ma i benefici che si ottengono mediante questa miracolosa pratica millenaria sono davvero tantissimi.
Per farvi venire voglia di cominciare, basta sapere due cose
La prima è che funziona, poiché migliora sensibilmente il benessere del corpo e dello spirito; la seconda è che non esistono, ovviamente, effetti collaterali. E se avete paura di non essere in grado di imparare, possiamo assicurarvi che non c’è nulla di più naturale: meditare è alla portata di chiunque. Lo scopo è lo stesso per ogni approccio, ma le modalità per arrivare all’armonia e alla pace interiore, alla fusione di anima e corpo e dunque a una maggiore felicità, possono essere diverse.
Eccone alcune…
È la tradizionale “meditazione da seduti” le cui lontanissime origini risalgono al buddismo giapponese. Consiste essenzialmente nell’osservazione del respiro allo scopo di raggiungere – con il tempo – la propria interiorità più profonda, per arrivare a conoscersi meglio e conquistare la pace e l’armonia. In questo tipo di pratica ci si siede sul pavimento (su di un cuscino apposito) nella classica posizione del loto. Tenete la schiena dritta, ma ricordate che la postura dovrà essere comoda, così come anche gli abiti che si indossano.
Chiudete gli occhi, rilassate i muscoli del viso (spesso, senza accorgercene, teniamo la mascella contratta) e cominciate semplicemente respirando dal naso e osservando la respirazione e il suo ritmo, senza modificarla né giudicarla, fino a che diventa profonda, lenta, possente e naturale. Se la mente divaga non importa, è normale, soprattutto all’inizio: riportate semplicemente l’attenzione al respiro ogni volta che vi accorgete di averla persa. Si tratta della disciplina più indicata per chi sta vivendo un momento stressante, perché aiuta molto a centrarsi su di sé e a cambiare la prospettiva con cui si osservano le cose.
Concentrazione, consapevolezza e il percorso verso il benessere quotidiano
Si sente parlare molto, ultimamente, di questa disciplina meditativa. Ciò che la caratterizza è che, basandosi sui due pilastri: concentrazione e consapevolezza, si pratica in ogni momento della giornata. L’obiettivo è infatti quello di imparare a guardare se stessi e il mondo esterno con profonda accettazione, restando sempre radicati nel momento presente. L’allenamento consiste in esercizi specifici volti a coltivare l’abitudine alla consapevolezza, per conseguire uno stato mentale più incline alla soddisfazione e alla felicità. È dunque una sorta di educazione della mente, che insegna a fare un’esperienza del mondo completamente nuova e può essere implementata nella vita quotidiana da chiunque desideri raggiungere un livello più alto di benessere psicofisico.
Meditazione trascendentale
Divenne celebre dopo che i Beatles, nel 1968, si recarono in India nell’ashram del guru Maharishi Mahesh Yogi, che li iniziò a questa particolare pratica che, da quel momento in poi, fu introdotta anche in Occidente. Si basa sull’utilizzo di un mantra, ovvero di una parola o un suono (pensiamo al famoso OM) la cui ripetizione, anche solo mentale, sostituisce il chiacchiericcio incessante della nostra mente, permette di raccogliere tutta l’attenzione e unificarla. Non solo OM, i mantra che possiamo recitare sono diversi: possiamo ad esempio scegliere di ripetere le parole “pace” e “amore” rispettivamente durante l’inspirazione e l’espirazione.
I consigli dell’esperta
Forse non lo sapete, ma anche i neuroni possono essere rigenerati attraverso un processo detto neurogenesi. Il segreto, oltre alla giusta alimentazione e a uno stile di vita sano, è tanto relax, sonno, mindfulness e i giusti integratori. Ecco come fare in 5 step:
1) Sonno
Il sonno è indispensabile per godere di buona salute e rallentare l’invecchiamento. Per rigenerare non solo il corpo, ma soprattutto il cervello, l’organismo ha bisogno di dormire almeno 7-8 ore a notte. Perciò non fatevi mai mancare la qualità e la quantità giuste di sonno.
2) Movimento aerobico
Secondo uno studio guidato dal Beth Israel Deaconess Medical Center a Boston, 52 ore di attività fisica in sei mesi riescono a ridurre l’insorgenza dell’Alzheimer o di altre forme di demenza. Dalla ricerca è emerso che tutte le attività fisiche di tipo aerobico, dalla camminata alla corsa fino alla bicicletta, possono portare benefici significativi. Consiglio almeno una camminata di 30 minuti 4 volte a settimana.
3) Mindfulness
Uno strumento eccellente di benessere è la mindfulness. Ci vogliono anni di pratica per imparare a meditare senza un aiuto. Perciò trovate un’app ad hoc: seguendo una voce guida, infatti, sarà più facile rilassarsi e ridurre lo stress sul corpo, avendo un effetto positivo sulla mente. Praticatela almeno tre volte a settimana.
4) Una nuova lingua
Numerosi studi hanno dimostrato che imparare una nuova lingua protegge il cervello e aumenta la neuro-plasticità. Non solo, il bilinguismo può portare a una migliore capacità di ascolto, poiché il cervello deve impegnarsi di più per distinguere i diversi suoni. E questo vale a qualsiasi età, anche per gli over 65.
5) Integratori
Gli integratori sono in assoluto il modo più facile per migliorare la qualità della vita e ridurre gli effetti dell’invecchiamento con il minimo sforzo. Per la neurogenesi, scegliete curcuma e zenzero oltre ai flavanoidi del cacao e, per riposare meglio, sì alle bacche di goji liofilizzate e al ganoderma.
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