In questo articolo
Patrizia Rossetti ripercorre con noi le emozioni della sua recente avventura a L’Isola dei Famosi e ci svela la sua idea su Simona Ventura.
Patrizia Rossetti è una di quelle donne che la televisione non dimentica: energia, schiettezza, ironia e un bagaglio di esperienze che spazia dai grandi talk al mondo dei reality. Dopo l’avventura a L’Isola dei Famosi, dove è arrivata fino alla semifinale, non ha perso la sua verve e la capacità di raccontarsi con sincerità. Tra ricordi di carriera, riflessioni sulla TV di oggi, rapporti con i colleghi e desideri per il futuro, la conduttrice si apre senza filtri, con quella spontaneità che da sempre la contraddistingue.
Arrivare in semifinale: una soddisfazione
Che sentimento la pervade oggi, a distanza di qualche tempo, ripensando alla sua Isola dei Famosi?
«È stata un’esperienza difficile e per certi versi soffocante, ma ogni avventura ti lascia qualcosa. Ho imparato a essere più paziente e ad apprezzare le cose semplici, che spesso diamo per scontate. Io l’ho sempre fatto, in realtà, ma laggiù impari davvero quanto valgano».
Durante il reality ha detto di essersi sentita “sottovalutata” e di aver percepito egoismo nei suoi compagni… Oggi ha rivalutato il suo modo di relazionarsi in quei giorni in Honduras? E, soprattutto, ha avuto modo di sentire o vedere gli altri ex naufraghi?
«Con qualcuno mi sono sentita, ma poco. Io sono sempre stata altruista e disponibile, non ho mai messo in discussione il mio modo di rapportarmi agli altri. Però in certe situazioni, come all’interno di un reality come L’Isola dei Famosi, emergono lati più egoistici delle persone e spesso ti trovi a confrontarti con persone che pensano solo a se stesse o con persone che, invece di farsi i fatti propri, mettono bocca su quelli degli altri. La cosa bella, comunque, è che ciò che succede nei reality resta lì: nella vita privata non lo porti con te».
Lei aveva previsto la vittoria di Cristina Plevani… eppure è arrivata in semifinale: non aveva sperato neppure un po’ di vincere?
«Avevo detto tre settimane prima che avrebbe vinto Cristina e così è stato. Mi deve ancora una cena, visto che avevamo fatto una scommessa! Io pensavo di resistere fino alla quinta puntata al massimo, quindi arrivare in semifinale è stata una soddisfazione. Non sono competitiva, non mi interessava vincere: per me era importante esserci in un certo modo. Sono felice per Cristina, ma aspetto la cena!».
Ha partecipato anche a GF e Pechino Express: come spera di reinventare la sua carriera dopo questa intensa parentesi dedicata ai reality?
«I reality non sono una parentesi, fanno parte del mondo della TV. Oggi non c’è molto altro, non ci sono chissà quali proposte. Io, a parte il mio zoccolo duro delle televendite e delle ospitate, sono aperta a ciò che verrà. Di solito non giudico mai senza provare e così ho fatto con i reality: volevo toccare con mano e capire quanto sono veri e come giudicarli».
E ora che li ha provati, che idea si è fatta?
«Devo dire che sono esperienze vere al cento per cento. Ho perso otto chili a L’Isola, nulla era finto. Se dovessi scegliere, però, Pechino Express è quello che mi ha dato di più: ricordi, emozioni, la scoperta di culture e continenti diversi. Indimenticabile».
Dopo quindici anni alla conduzione di Buon Pomeriggio, il programma le è stato tolto senza preavviso. Un po’ come è successo più di recente a Barbara d’Urso, che adesso riparte da Ballando con le Stelle: le piacerebbe seguirla in pista?
«Mi è sempre piaciuto quel programma, ma purtroppo chi fa reality difficilmente viene chiamato. Quanto alla partecipazione di Barbara, posso dire che all’inizio Ballando ospitava chi non aveva mai messo piede su una pista, oggi invece ci sono concorrenti molto bravi. Barbara si allena facendo danza da una vita, si alza alle sei del mattino per ballare, quindi da quel punto di vista è avvantaggiata! Io preferivo la versione iniziale, quando davvero i concorrenti non avevano mai avuto a che fare con il ballo, ma continuo a seguirlo con piacere».
Il suo secondo libro è in programma
Qualche tempo fa ci aveva accennato alla possibilità di un secondo libro dopo Semplicemente io… C’è già qualcosa che bolle in pentola sul fronte narrativo?
«Sì, ci sto pensando, perché con il primo molte cose sono rimaste fuori, vuoi per la memoria o per mancanza di spazio».
Rileggendo quegli episodi di cui ha scritto, come Sanremo ’82 o Buon Pomeriggio, cosa prova oggi?
«Mi emoziono sempre. Penso che da quando Pippo Baudo mi ha inventata, scoprendomi durante un concorso a Domenica In per poi portarmi a Sanremo, sono già passati quarantaquattro anni e quando mi volto per guardarmi indietro mi sembra incredibile».
Cosa ha provato alla notizia della morte di Pippo Baudo?
«Pippo era l’ultimo leone dello spettacolo, l’ultimo vero big che era rimasto. Quando se ne vanno personaggi come lui, come Raffaella Carrà o Mike Bongiorno, è dura. È difficile da accettare perché hanno dato tantissimo, sia nella vita privata che in quella pubblica e nello showbiz e resteranno sempre nella nostra memoria».
Come percepisce oggi la televisione rispetto ai suoi esordi?
«È più urlata e meno elegante. Una volta c’era più attenzione al pubblico e più educazione. Oggi domina la cronaca, ma mancano lo spettacolo e la leggerezza. Io credo che servirebbe un talk show come quelli che facevo io: si parlava di tutto, anche di cose serie, ma senza rinunciare alla positività. La gente è stanca di sentire solo brutte notizie e tragedie, ha bisogno di rilassarsi».
Il tempo che passa: no a filtri e ritocchi!
Chi apprezza tra le conduttrici di oggi?
«Caterina Balivo mi piace molto perché è schietta e frizzante, la vedrò spesso quest’anno perché andrò frequentemente nel suo salotto TV. A Mediaset, dove sono cresciuta professionalmente, stimo molto Silvia Toffanin per il suo garbo e la sua eleganza, mi ricorda un po’ i miei programmi. E poi Simona Ventura: lei è differente da me, ma mi piace perché è arguta, perspicace, un po’ cattivella al punto giusto. Quando conduceva L’Isola dei Famosi la trovavo strepitosa».
E della conduzione di Veronica Gentili, invece, che pensa?
«Veronica Gentili invece è diversa: viene dal giornalismo e ha condotto L’Isola a modo suo. Mi è piaciuta, ha uno stile impeccabile».
Cambiando discorso, che rapporto ha con il tempo che passa? Invecchiare la spaventa?
«No, affatto. Mi spaventano la malattia e il dolore, non l’invecchiamento. Sono una delle poche donne di spettacolo che non si è mai rifatta. Adoro le mie rughe perché raccontano la mia vita. Non uso filtri, niente artifici. Preferisco essere me stessa».
E alle colleghe che ricorrono ai filtri sui social o alla chirurgia cosa direbbe?
«Ognuno faccia ciò che vuole, ma bisogna sapersi accettare. A sessant’anni non puoi pretendere di dimostrarne 30. Spesso con la chirurgia invece di migliorarsi ci si peggiora: occhi tirati, labbra enormi, zigomi gonfi…. E che dire dei filtri che si usano sui social? Quando poi il pubblico ti incontra dal vivo si accorge degli artifici! Io, per strada, mi sento dire che sono meglio dal vivo ed è il complimento più bello».
Ha 66 anni ed è una splendida donna: è molto corteggiata?
«Abbastanza, ma non mi fido molto dei corteggiatori social. Preferisco quelli della vita reale. Dietro i social si nascondono persone false e a volte pericolose. Io li “sgamo” subito, ma tante donne rischiano di cadere in trappola. Servirebbero regole più severe».
È più corteggiata sui social o nella vita reale?
«Sicuramente sui social. Nella vita reale mi capita di essere corteggiata, anche se gli spasimanti in carne e ossa sono meno numerosi. Ma non mi interessa trovare un compagno: sto bene da sola, con la mia indipendenza. Se il destino vorrà farmi incontrare l’uomo giusto, bene, altrimenti sono serena così. Per lasciarmi andare, però, deve essere davvero giusto!».
Cosa pensa dei gruppi finiti di recente sulla cronaca in cui venivano condivise foto di donne senza il loro consenso?
«È la cosa più brutta del mondo. Siamo arrivati a un livello assurdo: si parla tanto di privacy, ma la realtà è questa. Io credo che per stare sui social bisognerebbe registrarsi con documento e codice fiscale e bisognerebbe dover mettere pubblica la propria foto. Solo così si potrebbero arginare tante cose».
Su uno dei siti incriminati venivano condivise anche foto di donne della politica, del giornalismo e dello spettacolo. È andata a controllare se per caso ci fosse finita anche lei?
«No, non ho controllato. Ho scoperto, però, che ci sono gruppi dedicati alle mie gambe o ai miei piedi, che tra l’altro io detesto perché sono la parte più brutta del mio corpo! Sapere che ci sono feticisti del mio piede con l’alluce valgo mi fa ridere, ma se qualcuno esagera prendo provvedimenti. Per il resto, non vado a controllare, non mi interessa. Ma semmai dovessi scoprire qualcosa di serio, agirei immediatamente nelle sedi opportune».
A te l'onere del primo commento..