Raoul Bova: «Non mi piego, trasformo il dolore in forza»
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Ricomincia come un pugile sul ring, Raoul Bova: dopo che ha preso un ko si rialza e guarda al nemico con la stessa voglia di affrontare la vita e il futuro con grinta. Con queste parole, l’attore romano, ha descritto il suo attuale stato d’animo. Lo ha fatto durante l’intervista cuore a cuore con Silvia Toffanin nella quale ha parlato anche del difficile momento che sta vivendo da quando, questa estate, è scoppiato lo scandalo del suo tradimento con Martina Ceretti. Un addio molto discusso, quello con Rocío Muñoz Morales, se non altro per il fatto che i due ex hanno raccontato verità diametralmente opposte. «Eravamo separati da mesi», aveva detto l’attore romano. «Non ne sapevo nulla», aveva invece risposto la bella spagnola. E adesso Bova, nel salotto di Verissimo, è tornato sull’argomento, ma stavolta ci è andato cauto: «Il mio rapporto di coppia da un po’ aveva situazioni interne che stavamo gestendo con molta riservatezza». Poi ha aggiunto: «Dico solo che ci sono dei momenti in cui uno decide di fare delle scelte, di non comunicarle in pubblico. Se uno ha un po’ di vita privata, se la tiene. Sono cose private, non c’è bisogno di comunicare sempre. La gente non si rende conto che i miei quattro figli hanno potuto vedere cose non vere sul loro genitore».
Bova è apparso provato, ma fermo nel ribadire un concetto: la vita privata non dovrebbe mai essere trasformata in spettacolo. Le cose private, insomma, devono restare private, ha sottolineato, riferendosi alle conseguenze che le indiscrezioni e i gossip hanno avuto soprattutto sui suoi figli. Un dolore silenzioso, quello di un padre che vede i suoi affetti più cari travolti da notizie di certo non piacevoli.
Il capitolo più spinoso è, appunto, quello delle chat bollenti con Martina Ceretti. «Mi sono rifiutato di cedere al ricatto e ho rispedito al mittente un tentativo di estorsione dicendo semplicemente che non mi sarei piegato alle minacce di nessuno, che non avevo niente da nascondere. Penso che nessuno debba piegarsi: credo nella giustizia», ha affermato. L’attore romano ha infatti spiegato di aver denunciato immediatamente alla polizia postale il tentativo di estorsione.
Una vicenda privata, legale, che si è trasformata, però, in un caso mediatico. Bova ha parlato di un vero e proprio accanimento da parte della stampa scandalistica, che però non ha scalfito le sue certezze: «Devi camminare a testa alta se ti sei comportato nel migliore dei modi. Il giudice più importante è lo specchio: la gente che mi conosce sa chi sono, conosce le mie vicende personali, non giudica e rispetta le mie decisioni», ha spiegato. L’attore si è anche detto deluso da certa stampa che «non si è fermata alla presa in giro, allo sberleffo», cosa che avrebbe anche accettato da personaggio pubblico, ma ha condannato la pubblicazione di materiale proveniente da un illecito.
Il suo discorso si è poi allargato a un tema più ampio e sociale: la violenza digitale. «È come se una persona con una pistola che ha appena sparato dicesse: “Ragazzi, ho sparato a una gamba a questa persona. Prendete le vostre pistole e sparate anche voi”. Perché? La pistola sono i social – ha chiarito -. Si fa per ottenere like, quindi uccidere e ferire in nome di un like diventa legale. Questo a me ha fatto molto male perché vedevo una grande violenza. Mi ha toccato». Da qui la riflessione su chi non regge a simili attacchi: «Se questa cosa può minare il mio equilibrio, che cosa può provocare in una ragazza che subisce revenge porn o derisione sul web? Ci sono ragazze che non hanno retto. Qua non è più uno scherzo, è un problema sociale. Sto cercando di trasformare la mia esperienza in forza per combattere questo tipo di violenza. Bisogna trovare leggi e poteri che permettano di intervenire in tempo reale per salvaguardare l’onorabilità delle persone».
Nessun timore, comunque, per il giudizio del pubblico su di lui: «Non mi sono preoccupato. Ho sempre creduto nell’amore, ho sempre portato avanti la mia vita con sincerità, non ho mai voluto vivere la mia vita per gli altri, ma solo per me stesso e per i miei figli. Le persone da cui mi sono separato le vedo sempre: con Chiara (Giordano, sua ex moglie, ndr) ci vediamo e ci sentiamo e spero che succeda anche con Rocío». Parole che lasciano trasparire la voglia di guardare avanti, con lo sguardo di chi, come un pugile, nonostante i colpi incassati, sceglie sempre di rialzarsi.
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