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Teresanna Pugliese
Interviste

Teresanna: «Crescere come donne aiuta a diventare madri più forti»

Sonia Russo
Sonia Russo
Agosto 9, 2025

In questo articolo

  • Un treno che non poteva lasciar passare
  • La vera sfida è stato il “vuoto emotivo”
  • Da femminista, ha fatto il tifo per Plevani
Teresanna Pugliese ci racconta la sua esperienza in Honduras: due mesi durissimi, lontana dai suoi affetti più cari, ma che le hanno regalato importanti consapevolezze.

Lasciare tutto per naufragare su un’isola deserta può sembrare una follia. Farlo da mamma, in un momento delicato della vita, è ancora più complicato. Eppure, Teresanna Pugliese ha accettato la sfida de L’Isola dei Famosi proprio quando l’equilibrio sembrava più fragile. Una decisione forte, che ha acceso qualche critica, ma che lei rivendica con lucidità e fierezza. In questa chiacchierata, la naufraga dell’ultima edizione del surviving game di Canale 5 ci racconta cosa l’ha spinta a partire, come ha vissuto la distanza dai figli, la fame, gli scontri e cosa ha scoperto di sé in mezzo al silenzio del mare.

Un treno che non poteva lasciar passare

Teresanna, ha partecipato all’ultima edizione de L’Isola dei Famosi, lasciando a casa i suoi figli, uno di 9 anni e uno che aveva appena 7 mesi nel periodo del programma. Perché?
«È una scelta che ho valutato a lungo. Ho sempre considerato L’Isola come un’opportunità irripetibile, ma se fosse dipeso solo da me l’avrei rimandata, magari a quando i miei figli fossero stati più grandi. Tuttavia, l’occasione è arrivata adesso e ho sentito che non potevo dire di no. Il pensiero di lasciare due bambini piccoli è stato difficile da affrontare, ma sapevo che non sarebbero rimasti soli: mio marito, mia madre, mia sorella e i miei fratelli si sono presi cura di loro in modo meraviglioso. Hanno ricevuto attenzioni, cure, amore. Se non avessi avuto questa rete così solida, non sarei mai partita».

C’è chi l’ha criticata per questa scelta, soprattutto per il tempismo legato alla maternità. Cosa risponde?
«So bene che alcune persone hanno espresso giudizi duri, ma io non pretendo di cambiarli. A loro auguro semplicemente di provare il desiderio di sognare, di mettersi alla prova, di crescere. Sì, è stato doloroso separarmi per un po’ dai miei figli. Ma ero certa che sarei tornata da loro con qualcosa in più: più forza, più consapevolezza, più amore. A chi mi ha giudicata, quindi, non chiedo di cambiare idea su di me, piuttosto di avere sete di sogni, di sfide e di crescita… Esattamente quello che è successo a me!».

Crede che durante L’Isola gli “hater” abbiano cambiato opinione su di lei?
«Onestamente, non ci ho pensato molto. Nei primi giorni dopo il rientro ero concentrata esclusivamente sui miei affetti e non avevo né voglia né tempo di leggere commenti negativi. Però il fatto che il pubblico mi abbia portata fino alla finale mi fa pensare che qualcuno abbia rivisto la sua posizione. Forse, vedendomi per quella che sono, hanno capito qualcosa di più vero. A questo proposito vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuta, sarò loro sempre riconoscente».

Uno dei momenti più intensi del suo percorso è stato sicuramente l’arrivo a sorpresa di suo marito. Quanto è stato importante quel momento per lei, come donna e come moglie?
«È stato un momento fortissimo, uno di quelli che ti scuotono dentro. Vederlo arrivare dopo un viaggio così lungo, solo per me, è stato un regalo d’amore che non dimenticherò mai. Mi ha fatto sentire vista, riconosciuta come donna, come moglie, come madre. In quel momento non ho avuto dubbi: volevo stare con lui. Giovanni per me è tutto. Quella notte insieme mi ha ricaricato l’anima e le due settimane successive, per quanto difficili, le ho affrontate con uno spirito completamente diverso. Avevo bisogno di quel calore».

Teresanna Pugliese e Giovanni Gentile si sono conosciuti a Capodanno nel 2012. Nel settembre 2018 sono diventati marito e moglie: la proposta di matrimonio era arrivata in modo molto originale durante un flashmob organizzato per lei da Giovanni. La coppia ha due figli: Francesco, nato nel 2015, e Gioele, nato nel 2024
Teresanna Pugliese e Giovanni Gentile si sono conosciuti a Capodanno nel 2012. Nel settembre 2018 sono diventati marito e moglie: la proposta di matrimonio era arrivata in modo molto originale durante un flashmob organizzato per lei da Giovanni. La coppia ha due figli: Francesco, nato nel 2015, e Gioele, nato nel 2024.

La vera sfida è stato il “vuoto emotivo”

«Senza alcun dubbio. Rifarei esattamente la stessa cosa. Nessuno del gruppo mi ha attaccata o messa in discussione per quella scelta e questo l’ho molto apprezzato. Certo, ho rinunciato alla pesca per due giorni, ma avevamo comunque il riso e con un po’ di creatività ai fornelli ho cercato di rendermi comunque utile consolando il loro palato con mandorle, lumache e qualche trucco imparato in cucina. È stato un piccolo prezzo per un grande guadagno emotivo».

Quando ha ricevuto il videomessaggio di suo figlio, si è mostrata profondamente toccata. 
«Quel video mi ha spezzata. Il primo l’avevo vissuto con dolcezza, come un regalo. Ma il secondo è arrivato in un momento di grande stanchezza, a pochi giorni dalla fine. Il carico emotivo era enorme. Per un attimo ho ceduto, ho mostrato la mia fragilità. Però dentro di me non ho mai pensato di mollare. Sapevo che stava per finire e che ce l’avrei fatta».

Qual è stata la difficoltà più grande: la fame, la solitudine, il confronto con gli altri?
«Tutte queste cose insieme, ma soprattutto la mancanza dei miei affetti. Il ritmo lento, l’assenza di stimoli, la fame continua… quando il fisico è provato, anche la mente comincia a vacillare. E viceversa. Non è stata tanto la convivenza il problema, quanto il senso di vuoto emotivo. Io sono abituata ad avere mille cose da fare, mille persone intorno. Lì, invece, ero costretta a una certa immobilità e la mancanza dei miei affetti sicuramente è stata la cosa più difficile da sopportare».

All’inizio del reality ha detto di non voler giocare, poi ha ammesso che tutti in fondo fanno strategia. Anche lei? Cos’è cambiato nel suo percorso?
«Non parlavo di me, ma degli altri. In realtà io non ho mai capito davvero “il gioco”, non ho mai fatto strategia. Ho reagito alle situazioni giorno per giorno, istintivamente. Non sono riuscita a ragionare “a mente fredda”, come hanno fatto alcuni. Ho agito d’istinto, come sono fatta io. Forse avrei voluto essere più strategica, ma non mi viene naturale. Però ho imparato a conoscere chi lo fa, e, quando mi sono resa conto che c’era chi era riuscito a rimanere lucido fino alla fine per fare strategia, l’ho anche ammirato».

Chi è stato stratega?
«Diversi hanno usato strategia, non mi riferisco a qualcuno in particolare».

Con alcuni concorrenti ci sono stati confronti anche molto accesi, da Mario Adinolfi a Dino Giarrusso. Questione di carattere o malintesi inevitabili?
«Credo che in un contesto così estremo, dove mancano le forze, la pazienza e la lucidità, sia inevitabile scontrarsi. Anche con chi magari fuori avresti semplicemente evitato. La fame, il caldo, la stanchezza… portano a esplodere. Non è questione di simpatia o antipatia, né di differenze caratteriali o di semplici malintesi, ma di sopravvivenza emotiva. In una condizione che ti mette a dura prova è più facile essere irascibili».

Ha sentito Adinolfi dopo il suo ricovero?
«Sì, appena ho saputo mi sono messa in contatto con lui. Mi ha rassicurata, mi ha detto che stava bene. Sono contenta, davvero».

Un momento della sua partecipazione al surviving game di Canale 5.
Un momento della sua partecipazione al surviving game di Canale 5.

Durante la sua leadership qualcuno l’ha definita rigida o distante. Si è sentita fraintesa?
«Non credo di esserlo stata. Come leader ho cercato il confronto, ho coinvolto i “senatori”, ho portato leggerezza, anche un po’ di ironia. Ricordo quando abbiamo lanciato “l’Isola dei talentuosi”, è stato un modo per unire il gruppo senza impormi. Non mi piace comandare, preferisco condividere. Se qualcuno ha percepito distanza, forse era solo concentrazione».

Ha legato con qualcuno in particolare che poi si è portata anche nella vita reale?
«Sì, con Chiara Balistreri ho creato un rapporto bellissimo. Ci siamo già sentite e ci continueremo a sentire. Ci vivremo anche fuori dal programma!».

Da femminista, ha fatto il tifo per Plevani

Sull'Isola insieme a Cristina Plevani, che ha trionfato all'ultima edizione del programma.
Sull'Isola insieme a Cristina Plevani (53), che ha trionfato all'ultima edizione del programma.

Un commento sulla vittoria di Cristina?
«Sono stata davvero contenta. Quando sono uscita, speravo vincesse lei. Non so se il mio femminismo è stato percepito dal pubblico, ma ho sempre sperato che trionfasse una donna e lei era la candidata perfetta perché è una donna forte, vera, che ha fatto un percorso sincero. Se non potevo vincere io, volevo che vincesse lei».

Ha attraversato momenti di forte stanchezza e commozione, condividendo anche pensieri molto personali. In un contesto così duro, quanto è importante saper accettare anche la propria fragilità?
«Credo che sia fondamentale avere il coraggio di mettersi a nudo, di mostrarsi per come si è davvero, anche nella propria fragilità. Spesso si pensa che essere fragili significhi essere deboli, ma non è così. Anzi, accettare la propria vulnerabilità richiede una forza enorme. Non è facile farlo, non è facile accettarsi fragili. Io stessa non sapevo di esserlo così tanto. Nella vita di tutti i giorni mi sono sempre sforzata di essere quella che regge tutto: quella che ha la soluzione, quella che si dedica agli altri, che protegge, che non crolla mai. Ma lì, senza distrazioni e senza scuse, ho avuto finalmente del tempo per me. E ho potuto permettermi anche questo: essere fragile. Una possibilità che nella mia quotidianità, frenetica e carica di responsabilità, semplicemente non avevo mai avuto».

Ora che è tornata alla quotidianità, cosa le è rimasto di quella esperienza estrema? 
«Più che scoprire cose nuove, ho avuto delle forti conferme. Conferme dell’idea che senza affetto siamo niente, che nessuno basta davvero a se stesso. L’Isola mi ha insegnato soprattutto questo: che la vita che conduciamo ogni giorno è talmente frenetica da non lasciarci lo spazio per ascoltare la nostra anima, per prenderci cura delle nostre fragilità come meritiamo. Lì, in quell’estremo silenzio, ho potuto sentire quanto bisogno abbiamo di rallentare, di sentire, di esserci davvero».

Sta continuando a farlo, ad ascoltarsi?
«Assolutamente sì. In realtà, quel lavoro iniziato a L’Isola è stato un vero e proprio svuotamento emotivo: ho tirato fuori tutto quello che avevo accumulato dentro di me da tanto, troppo tempo. E poi, mi sono riempita di cose nuove, sane, luminose. È stato un percorso faticoso, ma necessario. Ora sento che posso concedermi quel tempo che mi serve, che è fondamentale per rendere la mia anima sempre più leggera, sempre più libera».

Con la sua partenza per L’Isola è stata d’esempio a molte donne. Cosa direbbe alle mamme che si sentono in colpa quando cercano anche la loro realizzazione personale?
«Dico di non sentirsi sbagliate. Se mai dovesse capitarvi un’opportunità che vi porta a stare un po’ lontane dai vostri figli, ma che rappresenta qualcosa di importante per voi, per la vostra crescita personale o professionale, vi invito ad accoglierla. Senza sensi di colpa. Perché una madre ha anche il diritto di essere tutte le donne che desidera essere, a patto, ovviamente, che questo non comprometta l’amore, la presenza e ciò di cui i figli hanno davvero bisogno. Ma crescere come donne rende anche più forti, più autentiche come madri».

La rivedremo in TV?
«Non so esattamente cosa accadrà in futuro, ma sono entusiasta e curiosa di accogliere ciò che verrà, anche a livello lavorativo. Mi affido al mio motto: quello che deve essere, sarà. Resto aperta e pronta ad accogliere il nuovo».

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